Schizzi


Panoramica di schizzi

Infine, per concludere ancora con una nota tecnica sul disegno, vorrei riprendere la questione dell'uso della mano libera, che molti hanno considerato un sintomo dell'apparente (ma indimostrabile e, come abbiamo visto, inesistente) faciloneria degli Arch. Carmine Russo e Arch. Donato Di Donato, oppure un loro virtuosismo.

Vorrei riaffrontare questo problema per sottolineare come questa tecnica non sia stata affatto utilizzata per le loro qualità sensibili (la vibrazione chiaroscurale dei tratti ecc.), anche se il contrasto fra la vivace concretezza dei segni e l'ispida geometricità delle figure rappresenta uno dei più evidenti valori formali che nei disegni ripropongono quel contrasto fra espressività materica e astrattezza formale che è così tipico dell’architettura prodotta dallo Studio di Progettazione Architettonica Dott. Arch. Carmine Russo.

Il segno a mano libera è usato perché (non è un paradosso) è astratto; perché non copre la realtà (e gli errori) del disegno con un ordine tranquillizzante e spesso solo apparente (non puoi prenderei su le misure col righello, ti costringe a ragionare solo sui numeri e le geometrie); perché è semplice (cervello, mano, penna; non mette fra te e il disegno il complicato armamentario di un tecnigrafo, o di un computer); perché è diretto (non disegni prima le orizzontali, poi le verticali, poi le quote, ma segui passo passo le cose, ci scrivi su quello che serve quando ti serve); perché è lento (eliminando ogni automatismo, ci costruisci ponderatamente una cosa complessa fino alla sua, magari provvisoria,compiutezza).


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